mercoledì 15 giugno 2016

Conoscenza: unica Redenzione

Se è da sempre presente nell'uomo un anelito alla liberazione, ad un'intima trasfigurazione, se in noi vi è una concreta, profonda volontà di rinnovamento, allora certamente una misteriosa forza rinnovatrice pervade, invisibile ed inconcepibile, gli enti in questa manifestazione.
La Bibbia chiama questa forza occulta "Spirito Santo".
Come afferma Elemire Zolla, esso in rapporto a Dio è l'elemento femmineo perduto e perennemente ricercato, ma in rapporto agli uomini è androgino.
Si potrebbe aggiungere che in rapporto al simbolo, è una colomba, in quanto indicante purezza e semplicità d'animo.
La dottrina carpocraziana afferma che, vivendo ogni accadimento e tramutandolo in esperienza, in quanto riflesso di un accadimento spirituale superiore, lo gnostico ha la possibilità di essere investito degli stessi poteri di Gesù, indi d'essere cristificato.
Pertanto, la sola forma di redenzione è la conoscenza della realtà esteriore ed interiore, in modo che il male venga riconosciuto ed integrato, indi dominato.
Per questo motivo, probabilmente, molti degli adepti appartenenti al movimento gnostico storico poterono convintamente dichiarare, scagliandosi contro le masse di religiosi e non-iniziati:

"Sì, nella integrità del nostro amore noi siamo innocenti, puri e buoni,
poiché abbiamo il ricordo del Padre in un mistero ineffabile."
(Secondo discorso del grande Seth)

Coloro che ancora giacciono preda del male, ovvero di se stessi e degli eventi, sono considerati prigionieri delle forze ignoranti che hanno dato alla luce questo mondo di paura, schiavitù, violenza e sopraffazione.

«La redenzione perfetta è la stessa conoscenza della Grandezza inesprimibile; in quanto dall’ignoranza trassero origine la caduta (o il bisogno = ὕστερημα) e la passione, ed è per mezzo della gnosi che sarà abolito ogni stato derivante dall’ignoranza. È dunque la gnosi, la redenzione dell’uomo interiore. Redenzione che non è somatica, poiché il corpo è corruttibile, non è psichica, poiché anche l’anima deriva dalla caduta ed è soltanto l’abitacolo del pneuma; così essa è necessariamente pneumatica. È per mezzo della gnosi che l’uomo interiore o pneumatico è redento; e a costoro basta avere la conoscenza di tutte le cose: questa è la vera redenzione»

(Ireneo di Lione, Adv. haer., I, 21, 4)


Valentina Achamoth




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