sabato 30 gennaio 2016

L'Iniziazione Gnostica. Da un testo di G. Gangi; "Misteri Esoterici. La tradizione ermetico-esoterica in Occidente"

Vari gradi di iniziazione esistevano inoltre presso i Valentiniani e presso i Marcosiani; questi ultimi conferivano più battesimi, l'ultimo dei quali soltanto rendeva il neofita degno di elevarsi al Pleroma, attribuendogli la qualifica di "epopto".
Grande fortuna ebbe tra gli Gnostici l'Apocalisse di S. Giovanni, di cui i Valentiniani si servirono anche per la strutturazione della loro terminologia iniziatica; le parole: Logos, Zoe, Antropos, Ecclesia che ricorrono in vari punti dell'Apocalisse erano termini di uso frequente durante le loro cerimonie di iniziazione.
Nel culto segreto degli Gnostici venivano adoperati oggetti rituali di ogni sorta. Tra questi rimangono famosi i "diagrammi", in cui erano riassunte le dottrine esoteriche, e le gemme conosciute sotto il nome di "abraxas". Tali pietre gnostiche, alcune delle quali sono giunte fino a noi, oltre che potenti talismani, erano veri e propri segni di riconoscimento tra iniziati. Sono conosciute con il nome di "abraxas", perché la maggior parte porta scolpito il motto "Abraxas", parola magica il cui valore numerale è 365. [...]
Anche presso gli antichi popoli, specialmente presso gli Ebrei e i Greci, era invalso l'uso di numeri misteriosi, espressi in lettere.
Così nell'Apocalisse troviamo il numero 966 che si esprime con la parola "Abadonoe" scritta in ebraico, mentre con il valore numerico di 296 troviamo la parola "Haarez": questo nome porta infatti nel Talmud il duce di duecentonovantasei armati, che presiedono al corso del sole.
Sulle gemme degli Gnostici si notano anche delle figure schematiche, dei personaggi simbolici, come ad esempio un essere dalla testa di gallo, dal busto e dalle braccia di uomo e dalle gambe formate da due serpenti; degli animali allegorici, come il serpente che si morde la coda e lo scarabeo; [...]
In una raccolta si vede una pietra gnostica che porta incise sette stelle di uguale grandezza, sormontate da una ottava più grande; è evidente la rassomiglianza con i sette pianeti ed il cielo fisso dei Misteri di Mithra. Ve ne sono delle altre che portano incisi un compasso, una squadra ed altre figure geometriche.
Qualunque fosse la figura o il motivo scolpito, questi gioielli segnavano i diversi gradi della gerarchia iniziatica corrispondenti alle tappe della progressiva liberazione dell'anima.





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